Gli ordini d’asporto arrivano tutti nella stessa ora.
Dalle diciannove e trenta alle venti e trenta si concentra la metà del lavoro della serata. È l’ora in cui il telefono squilla di più ed è la stessa in cui nessuno può rispondere: chi trova occupato, spesso, non richiama.
Quanto vale una chiamata persa
Tre chiamate perse a sera, venticinque sere al mese, venti euro di scontrino medio: sono millecinquecento euro al mese che escono dalla porta senza che nessuno li veda passare. Sono numeri d’esempio: rifateli con i vostri e il risultato cambia, la moltiplicazione no.
Il problema di una chiamata persa è che non lascia traccia. Non c’è una riga nel registratore di cassa che dica «venerdì, tre telefonate a vuoto»: è il costo più caro che avete, ed è l’unico che non potete guardare.
Cosa succede quando risponde Drinn
Risponde al primo squillo, dice che è un’intelligenza artificiale e che la chiamata è registrata — è un obbligo di legge e lo dice sempre — e chiede se si tratta di un ordine o di una prenotazione.
Poi prende l’ordine parlando normalmente: niente tasti da premere, niente menù telefonici. Alla fine rilegge tutto, si fa confermare, dice il totale e l’orario di ritiro.
- La comanda arriva in cucina mentre la telefonata è ancora in corso
- Se la comanda non parte, riparte da sola
- La trascrizione di ogni chiamata resta nel pannello, da rileggere quando volete
Non è un risponditore a tasti
Il risponditore classico chiede di premere uno per gli ordini e due per le prenotazioni, e chi chiama riattacca. Qui si parla: si dice «due margherite, una senza mozzarella», e dall’altra parte qualcuno capisce e ripete.
Domande
Chi chiama si accorge che non è una persona?
Sì, e glielo diciamo noi per primi: la prima frase dice che risponde un’intelligenza artificiale e che la chiamata è registrata. Nasconderlo, oltre a essere vietato, si ritorce contro appena qualcuno se ne accorge da solo.
Quanto ci mette a rispondere?
Circa un secondo fra la fine della vostra frase e l’inizio della sua. È il tempo che abbiamo misurato sulle telefonate vere, ed è la differenza fra una conversazione e un’attesa.
Dove arriva la comanda?
Su Telegram, sul telefono o sul tablet che tenete in cucina. Arriva scritta come la leggereste da un foglietto, con le aggiunte e le cose da togliere in evidenza.
E se il sistema si ferma?
La chiamata viene inoltrata al vostro numero e squilla da voi, come prima del centralino. È scritto nel contratto ed è vero per costruzione: quando il sistema non risponde, la telefonata torna dove tornava prima.
Ne parliamo dieci minuti?
Dimmi che locale hai e quante telefonate ricevi in una sera: in dieci minuti capiamo se ha senso, anche se la risposta è no.
