Il telefono squilla e tu hai le mani nei capelli.
Non si può rispondere con le mani nella tinta, e chi chiama non aspetta: prova dal salone dopo. Drinn risponde al posto tuo, sa quanto dura un colore e quanto un taglio, e scrive l’appuntamento in agenda.

Senti come risponde.
Appuntamento in salone
Il taglio dura mezz'ora, il colore un'ora e mezza. Il centralino lo sa.
- Risponde al primo squillo.
- Rilegge l’appuntamento prima di scriverlo.
- L’appuntamento finisce in agenda.
Ricostruzione con voci sintetiche e un listino di prova. Non è la registrazione di una chiamata.
Le chiamate arrivano quando sei occupata
Il sabato pomeriggio è l’ora peggiore: tutte le poltrone piene, il telefono che suona e nessuno libero. Ogni squillo a vuoto è un appuntamento che va altrove — e non lascia traccia da nessuna parte.
Poi ci sono le chiamate che rubano solo tempo: «quanto costa il colore?», «a che ora aprite sabato?». Sono le stesse ogni giorno, e ogni volta qualcuno deve fermarsi.
Un conto d’esempio. Rifallo coi tuoi numeri: il risultato cambia, la moltiplicazione no.
Non succede perché lavori male. Succede perché il sabato pomeriggio hai le mani nei capelli.
Funziona così.
Devi il numero
Il tuo resta il tuo: chi chiama compone quello sull’insegna.
Drinn risponde
Conosce i tuoi servizi, le durate e chi c’è in salone quel giorno.
L’appuntamento è in agenda
Nel calendario che usate già, col servizio e la durata giusta.
Cosa fa.
Conosce i tuoi servizi
E quanto dura ciascuno: un taglio non occupa quanto un colore.
Mette in agenda
L’appuntamento entra nel calendario che usate già, con il servizio e la durata.
Sa chi c’è
Propone l’orario in cui la persona giusta è libera, non un orario qualsiasi.
Risponde alle solite domande
Prezzi, orari, dove siete: con i dati che hai messo tu nel pannello.
Non inventa
Se un dato non c’è, non se lo inventa: te lo passa o chiede di richiamare.
Il listino lo cambi tu
Prezzi e durate si toccano dal pannello, dal telefono, in piedi.
Non cambi numero. Non cambi niente.
Il numero che hai resta il tuo: si imposta una deviazione, e si toglie quando vuoi. Trenta secondi.
Domande
Devo cambiare il numero del salone?
No. Il numero resta il tuo: si imposta una deviazione di chiamata. Chi chiama compone quello di sempre, quello sull’insegna e su Google.
In quanto tempo si parte?
Ne prendo tre al mese, non di più: ogni attivazione la faccio io, sul tuo listino e sul tuo modo di lavorare. Se il mese è pieno ti dico la data vera, non ti tengo in attesa.
E quando voglio rispondere io?
Si spegne dal pannello, in un tocco. Spento non vuol dire muto: il telefono torna a squillare in salone come prima.
Chi chiama capisce che non è una persona?
Sì, e lo diciamo noi per primi: la prima frase dice che risponde un’intelligenza artificiale e che la chiamata è registrata. È un obbligo, e nasconderlo si ritorce contro.
Prendo solo tre saloni al mese.
Ogni attivazione la faccio io, sul tuo listino e sulle durate vere dei tuoi servizi. Per farla bene, più di tre al mese non ne seguo.
Mi chiamo Matteo Bellettati. Drinn l’ho costruito io, e sono io che vengo ad attivarlo da te. Se chiami il numero qui sotto risponde il mio telefono, non un centralino.
Tre saloni al mese.
Dimmi come lavori e quante chiamate perdi il sabato: in dieci minuti capiamo se ha senso, anche se la risposta è no.
